Lui & Lei
A volte la sessualita diventa incerta
28.03.2026 |
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"Quando il piacere raggiunse il culmine, fu travolgente per tutti, lasciandoci esausti ma soddisfatti..."
L’altro giorno sono andato lungo il fiume, in una di quelle zone dove il nudismo è quasi una consuetudine, soprattutto con i primi soli di stagione. L’atmosfera era rilassata, carica di quella libertà che si respira solo in certi posti.Mentre camminavo verso la zona più appartata, davanti a me c’era una coppia sulla trentina. Lei indossava una vestina leggera, ma era evidente che sotto non portasse nulla: il vento ogni tanto la sollevava appena, lasciando intravedere il suo corpo, e mentre avanzava sulla sabbia i suoi movimenti catturavano inevitabilmente lo sguardo. Lui, accanto, sembrava consapevole di tutto, lanciandole sguardi complici; sotto la tuta grigia si intuiva una presenza decisamente importante. Ogni tanto si voltava indietro, forse per controllare chi ci fosse nei dintorni.
Arrivammo più o meno insieme nella zona scelta, mantenendo una certa distanza. Mi sistemai e iniziai a godermi il sole completamente nudo. Non passò molto prima che la mia attenzione tornasse su di loro: si baciavano, sempre più coinvolti, finché lei si tolse il vestito, rivelando un corpo davvero perfetto. Ma non potevo negare che anche lui attirasse lo sguardo, con un’erezione evidente e impressionante.
Con il passare delle ore arrivò altra gente. Tra questi un ragazzo sui venticinque anni, visibilmente agitato. Si muoveva tra l’acqua e il suo asciugamano, osservando la coppia, incapace di restare indifferente. Ogni tanto si lasciava andare, per poi ricomporsi con un misto di eccitazione e timidezza.
La situazione si fece sempre più intensa. Il ragazzo si avvicinò lentamente alla coppia, mentre loro ormai erano completamente presi dai loro giochi. Io, da lontano, sentivo crescere il desiderio fino a non riuscire più a restare fermo. Mi alzai e mi avvicinai anch’io, eccitato, quasi trascinato da quella scena.
La donna si lasciava andare completamente, il ragazzo la esplorava con crescente sicurezza, mentre il suo compagno sembrava apprezzare ogni momento. Quando mi avvicinai abbastanza, lui mi guardò e, con naturalezza disarmante, mi invitò a partecipare.
Quello che seguì fu un intreccio di corpi, desiderio e abbandono totale. Mani, bocche, respiri sempre più intensi. Ogni gesto sembrava amplificare il piacere dell’altro, in un equilibrio perfetto tra istinto e complicità. La donna era al centro di tutto, completamente coinvolta, mentre noi ci alternavamo tra dare e ricevere, senza più alcuna inibizione.
Il tempo sembrava essersi fermato. I suoni, i movimenti, l’energia condivisa rendevano tutto irreale e potentissimo. Quando il piacere raggiunse il culmine, fu travolgente per tutti, lasciandoci esausti ma soddisfatti.
Dopo, tornò la calma. Ci sistemammo, sdraiati al sole come se nulla fosse, con quella complicità silenziosa che nasce solo dopo aver condiviso qualcosa di così intenso.
E mentre il sole iniziava a scendere, non potevo fare a meno di pensare che una giornata così difficilmente si dimentica… e che, magari, si sarebbe potuta ripetere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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